4 - 12 Ottobre 2011
Complesso Monumentale
Galleria L'Agostiniana
P.zza del Popolo
Roma
Presente con l'opera "Come un foglio bianco"
Il 4 ottobre 2011 presso il Complesso Monumentale Museale Galleria l’Agostiniana, nel cuore di Piazza del Popolo, un manto umano di visitatori ed artisti è stato presente per inaugurarel’apertura dell’importante appuntamento romano patrocinato dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma. Un appuntamento d’arte affidato alla Direzione Artistica del Conte Daniele Radini Tedeschi, noto Critico e Storico d’Arte, del Prof. Sergio Rossi,
Docente presso l’Università La Sapienza di Roma e di altre personalità del mondo Accademico.
Il prestigio dell’evento risulta confermato oltre che dalla serietà e professionalità dei curatori della
Rassegna d’arte anche dalla presenza alla mostra di importanti membri della nobiltà romana e noti volti del mondo della musica e dello spettacolo. Un ricco parterre di principi, conti, marchesi unitamente a Direttori d’Orchestra, tenori, cantanti e vip.
Numerosi gli artisti partecipanti; le opere suddivise nelle quattro sale espositive hanno rispecchiato una marcata suddivisione tra il genere astratto e il figurativo. A tenere alzata l’attenzione dei partecipanti ha poi provveduto il temperamento duro e provocatorio del curatore Radini Tedeschi, il quale sprezzante di discorsi bonari e moraleggianti, ha espresso le sue idee sulla situazione attuale dell’arte contemporanea.
Egli dichiaratamente curatore-non curante ha affermando la sua propensione per il figurativo classico e l’astratto di qualità. Anticonvenzionale poi il suo invito ai critici della platea di prendere la parola “che i critici vengano a me…” ; invito a cui gli stessi hanno preferito non rispondere. Ed ancora parole dure verso il mercato dell’arte fatto di galleristi che strumentalizzano l’artista, giornalisti che si improvvisano critici o storici d’arte, riviste in genere che affittano gli spazi pubblicitari. Sicuramente pacato e misurato invece il discorso del Prof. Sergio Rossi sull’arte moderna e contemporanea, sull’apprezzamento positivo per la Biennale di Venezia e per il mercato. Il Professore ha voluto anche ricordare il suo Maestro nonché amico Giulio Carlo Argan dal quale ha tratto il proprio pensiero sulla contemporaneità. La sede espositiva austera e sobria, ha connotato una scelta critica tendente non a opere di formato enorme bensi’ ad un ritorno dei cosiddetti quadri da stanza anche noti come quadri da cavalletto. A chiudere
una serata frizzante il brindisi con champagne e ostriche.
Ufficio Stampa “Arte e Musei” di Sergio Salinetti
A corollario dell’esposizione uscirà il libro scientifico “Itinerari d’Arte Contemporanea, dalla Crisi alla Figurazione con uno sguardo alla Triennale di Roma 2011” che raccoglierà i grandi artisti del passato unitamente ai nuovi artisti della Triennale.
Presenti all’evento: il Mons. Domenico Segalini, Vescovo di Palestrina – Editore, Rodolfo Lena, sindaco di Palestrina e Pierpoerio Lulli, Autore.
L’agenzia MAP si è occupata dell’ideazione grafica e dell’art direction, mentre la realizzazione è stata curata dalla Work&Image.
Ediz. Museo Diocesano Arte Sacra di Palestrina.
http://www.mapwork.it/news/presentazione-del-libro-una-citta-che-ammicca-di-pierpoerio-lulli/
Sparkasse Allgau
Kaiser Maximilian Platz, 3 Fussen (Germania)

Palazzo Valentini ospiterà fino al 13 febbraio prossimo, presso la sala Egon Von Furstemberg, la mostra d’Arte Contemporanea “Echi del Presente”, curata dall’associazione culturale Athena Arte di Genzano, con opere di Alessandra Veccia e Giosi Costan.
La mostra rimarrà aperta con ingresso libro dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e il sabato dalle 10:00 alle 13:30, chiuso la domenica.
Le due pittrici nella loro carriera artistica si occupano prevalentemente di diritti umani e problemi sociali e si propongono, attraverso la pittura, di affrontare un vero discorso sociale in cui ogni tela si lega con la precedente fino a formare una vera e propria narrazione di un tema preciso.
Nel tema del malessere dell’uomo nella società moderna vi è ben chiara la denuncia di una condizione umana caratterizzata dalla sensazione di inadeguatezza e dall’impossibilità di sperare nel futuro. L’uomo in questa fase storica continua a nascondersi, a proteggersi dall’esterno, fino ad arrivare ad una chiusura totale al mondo.
L’isolamento, in cui si rifugia per non farsi ferire, entra però in contrasto con la preponderante tendenza dell’uomo ad essere un “animale” sociale e da qui deriva un senso di confusione, sbandamento e incapacità di decidere per la propria vita. Un uomo, quindi che non riesce più a sperare neanche nel futuro.
Altri due temi trattati e strettamente legati sono da una parte quello dei problemi di integrazione, derivanti dalle continue migrazioni di popoli che fuggono dalla povertà e miseria verso l’occidente; dall’altra il problema della fame che colpisce le popolazioni che risiedono nelle parti più povere del mondo. Questi due temi rispecchiano piaghe profonde della nostra società che vengono ignorate dalla maggior parte delle persone, le quali sono imprigionate sempre più nei frenetici meccanismi della vita quotidiana, dettati dalle convenzioni sociali che questi nostri tempi "impongono".
Nelle opere vengono rappresentate donne, bambini, persone che in generale trasmettono sentimenti attraverso i loro occhi, i loro sguardi, le loro espressioni, frutto delle loro emozioni, dei loro stati d'animo. I protagonisti di queste opere ti guardano, ti fissano, catturando l'attenzione dello spettatore, coinvolgendolo e facendolo riflettere su situazioni quotidiane che pensiamo lontane, ma nello stesso tempo vicine, in quanto responsabilità di tutta l'umanità. I bambini hanno la malinconia negli occhi, la rassegnazione di chi non avrà un futuro. Il nostro dovere è quello di donare loro quel futuro a cui hanno diritto, quel futuro che ognuno di noi assicura ai propri figli. I bambini sono figli di tutti e spetta a noi insegnargli che ognuno di loro ha diritto ad un futuro di dignità e speranza.